Per secoli le religioni hanno tentato di dare un senso all'esistenza dell'uomo, e hanno provato, con minore o maggiore invadenza, a rispondere a molte domande su questioni non banali. La scienza ha a poco a poco mutato il panorama di contorno nel quale le religioni pretendevano di avere campo d'azione, restringendo e delimitando le aree di competenza delle "verità di fede", demolendo le pie illusioni e le radicate superstizioni di certi rituali, raggiungendo infine e spiegando questioni che si ritenevano esclusiva pertinenza di Dio. Ma la scienza non pretende di avere una risposta per tutto, non pretende di elargire "Verità" assolute: sul tema di Dio l'unica posizione coerente, non accettando una fede priva di razionalità e di logica, è quella di un sano agnosticismo. Nulla di ciò che possiamo immaginare o negare in proposito può essere provato: meglio dunque "sospendere" il giudizio, e fidare nella migliore conoscenza che possiamo avere del mondo, poichè «errores circa creaturas redundant in falsam de Deo scientiam» (S. Tommaso d'Aquino) |
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La
mente di Diodi Paul Davies Arnoldo Mondadori Editore, 1993
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Dio e la
nuova fisica di Paul Davies Mondadori, 1984 ISBN 88-04-38647-9 Scienza e religione sono in conflitto? Gli scienziati, per lo più, sono contrari alle religioni organizzate. La conoscenza profonda del mondo porta a rigettare quegli aspetti rituali, a volte quasi superstiziosi, delle religioni umane. L'uomo si è sempre posto domande sull'origine e la fine dell'universo, sulla natura del mondo che lo circonda, sugli esseri viventi, e su sé stesso e la sua mente, sulla vita e sulla morte, e quel che segue. Per secoli queste domande sono rimaste dominio della religione e della filosofia. Ma dalla nascita della scienza moderna nuove e più soddisfacenti risposte si affacciano alla nostra conoscenza. Rimane tuttavia la meraviglia e la sorpresa di constatare l'ordine e la regolarità dell'universo, quasi esistesse un "progetto"; la scienza forse ha spazzato via tante convinzioni religiosi, ma fornisce, a chi desidera, nuovi strumenti per una sua personale ricerca di Dio. |
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Il
Vangelo secondo la Scienzadi Piergiorgio Odifreddi Einaudi Editore, Torino, 1999 ISBN 88-06-14930-X Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Sono domande che, ad un esame superficiale, non hanno a che vedere con la scienza. La scienza si occupa del mondo sensibile, misurabile, oggettivabile, le religioni invece si occupano dello spirito. Nel passato scienza e umanesimo si sono affrontati da sponde contrapposte; oggi invece è possibile constatare che la scienza, spazzando via le problematiche religiose come anacronismi superstiziosi, ha progressivamente allargato il suo campo di studio a temi che in passato sono stati oggetto di dispute accesa tra teologi. Da una parte, dunque, ha smitizzato anacronistiche credenze: come si può credere a qualcosa che non si può capire? Dall'altra parte, però, le implicazioni più profonde della scienza nella sua indagine per una comprensione sempre più puntuale del mondo hanno talvolta una natura "teologica" problematica e poco rassicurante. Eppure una via d'uscita, una "opzione" per il terzo millennio, c'è, e per quanto possa a questo punto sembrare paradossale, garantiamo che tale non è al termine della lettura del libro: dunque... la matematica ci salverà . |