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Ecco dei libri divulgativi che trattano della scienza e del metodo scientifico, spaziando un po' tutti gli argomenti "di frontiera" della scienza moderna, ed esplorando anche i travisamenti che l'opinione pubblica o certa classe "colta" pretende di desumere da una scienza non ben intesa.


biblio Scientifica Adelphi Il senso delle cose
di Richard P. Feynman
Adelphi Editore, Milano 1999
ISBN 88-459-1463-1

Richard Feynman La natura della scienza, i rapporti della scienza con la politica e con la religione, la società, secondo il fisico Richard Feynman. Grande scienziato, premiato con il Nobel nel 1965, eccelso accademico e brillante divulgatore, Feynman rivendica alla scienza, che del dubbio e dell'incertezza ha fatto una metodologia di conoscenza, il ruolo di motore per la vera libertà di pensiero e il progresso


Oltre la rivoluzione scientifica La terza cultura
a cura di John Brockman
Garzanti Editore, 1995
ISBN 88-11-59276-3

Cosa hanno in comune fisici come Paul Davies, J. Doyne Farmer, Murray Gell-Mann, Alan Guth, Roger Penrose, Martin Rees e Lee Smolin; biologi evoluzionisti come Richard Dawkins, Niles Eldredge, Stephen Jay Gould, Steve Jones e George Williams; il filosofo cognitivista Daniel C. Dennet; i biologi Brian Goodwin, Stuart Kaufman, Lynn Margulis e Francisco J. Valera; gli informatici W. Daniel Hillis, Christopher C. Langton, Marvin Minsky e Roger Schank; gli psicologi Nicholas Humphrey e Steven Pinker? Forse il fatto di essere gli elementi di spicco nei loro rispettivi campi del dibattito culturale che agita il mondo della scienza, e si travasa in una "terza cultura", "nuova" rispetto alla vecchia contrapposizione tra intellettuali letterati da una parte e scienziati dall'altra. Un diverso elemento comune di tutti questi personaggi è quello di conoscere l'agente letterario John Brockman, che li ha intervistati in un gioco circolare nel quale ciascuno di loro si racconta e commenta gli altri.


S come cultura Scienza come cultura
di Massimo Piattelli Palmarini
Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1987

Massimo Piattelli Palmarini "S" come "scienza", ma anche "S" come "cultura"... Con questo piccolo gioco si apre una monumentale galleria nella quale chiunque, purchè dotato di curiosità, può addentrarsi, per scorgere, attraverso i numerosi ritratti di scienziati e uomini di cultura, l'unità, la varietà, la novità della cultura scientifica, ad opera di un divulgatore di eccezione.


Saggi rossi Garzanti È necessaria la scienza?
di Max Perutz
Garzanti Editore, 1989
ISBN 88-11-59415-4

Max Perutz Le sfide della scienza viste da un Nobel: produzione alimentare, benessere e salute, fonti di energia, sono problemi che semplicemente non possiamo affrontare senza l'ausilio della scienza e della tecnologia. Ma la scienza può dare un contributo costruttivo anche alla politica, contro la guerra e per la ragione. Quasi a dimostrazione delle sue tesi, il libro ripercorre le storie di alcuni grandi scienziati del XX secolo, che con le loro scoperte hanno rivoluzionato il panorama della conoscenza umana e hanno contribuito a modellare la civiltà in cui viviamo.


Quale deve essere il rapporto tra filosofia e scienza? Imposture intellettuali
di Alan Sokal e Jean Bricmont
Garzanti Editore, 1999
ISBN 88-11-60004-9

Alan Sokal Nel 1996 il fisico Alan Sokal inviò ad una prestigiosa rivista americana di studi sociali un lungo e complesso articolo che venne prontamente pubblicato. Peccato che il lavoro di Sokal fosse una clamorosa presa in giro di un certo modo di parlare della scienza, oggi di gran moda tra certi intellettuali. Questo volume riprende, amplia ed approfondisce l'analisi scaturita dalla rivelazione della "beffa". Molti pensatori "postmoderni", dotati in modo evidente di una erudizione solo superficiale delle scienze fisiche, matematiche e biologiche, non si fanno scrupolo di inserire, nelle loro elucubrazioni, ardite (quanto false) estrapolazioni da concetti che, in campo scientifico, hanno significati netti e precisi, e spesso molto lontani da quelli che vengono loro attribuiti dagli intellettuali.
Laddove sarebbe auspicabile la chiarezza della comunicazione, l'oscurità diventa un merito; interi periodi non sono che giochi lessicali fini a sè stessi; le analogie più spinte vengono forzate tra campi che non hanno alcun nesso tra loro; interpretazioni assolutamente errate di concetti presi a prestito dalla matematica, dalla topologia, dalla meccanica quantistica o dalla relatività vengono strumentalmente impiegate per dare forza a una linea di pensiero che, si suppone, dovrebbe ricevere credibilità per il solo fatto di essere ammantata di un gergo pseudoscientifico.
Purtroppo, andando a "scavare" in profondità Autori che godono di grande prestigio, talvolta dietro questi scritti si trova il nulla. Ma lo scopo del lavoro di Sokal e Bricmont non è di ridicolizzare questi Autori, o anche solo certi aspetti di questi Autori; nè intendono idolatrare la Scienza come sola detentrice di un "vero" assoluto che la Scienza stessa nega di poter mai raggiungere. La provocazione è un invito a rinunciare al lassismo intellettuale, in nome di una conoscenza fatta per costruire e progredire su fatti reali, piuttosto che demolire e fantasticare.
Un'ampia selezione di materiali relativi alla "beffa di Sokal" è disponibile sul sito della Facoltà di Fisica dell'Università di New York. Un buon punto di partenza per l'esplorazione degli interventi in lingua italiana sulla "beffa di Sokal" è il Sito Web Italiano per la Filosofia della Università di Bari.


La lente di Galileo Non sparate sulla scienza
di Robin Dunbar
Longanesi, Milano 1996
ISBN 88-304-1357-7

"Sparare sulla scienza" è diventato quasi uno sport di moda: all'alba del terzo millennio i movimenti "new age" forzano il pensiero scientifico, stravolgendolo per i propri scopi, i media e l'opinione pubblica riservano alla scienza un interesse sporadico, spesso orientato solo agli aspetti sensazionalistici, ma più spesso accettano irrazionalmente miti e teorie grossolane o profondamente errate. Imputare alla scienza tutti gli abusi compiuti in suo nome, che più spesso dipendono da un rapporto stravolto tra conoscenza e potere, oppure respingere la scienza come somma di elucubrazioni incomprensibili alla gente comune, sono errori che ai nostri giorni non possiamo più permetterci di compiere.



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Ultima modifica della pagina: 16 ott 2004