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Il diritto di
morire
di
Umberto Veronesi
Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2005
ISBN 88-04-54864-9
Il mio personalissimo giudizio? Un libro
inutile; ma, si badi bene, del quale consiglio
caldissimamente la lettura. Questo apparente
paradosso si spiega in realtà molto
facilmente: mai mi era capitato, prima d'ora, di
trovarmi tanto in sintonia con qualcuno su un
argomento complesso e, presumibilmente, ricco di
molte sfaccettature. Questo mi ha fatto riflettere,
naturalmente, su come il mio essere un medico, un
chirurgo, una persona che ha avuto diretto contatto
con tante altre persone in preda al dolore, alla
sofferenza, alla disperazione, possa avermi portato a
pensare quello che penso. Forse la gente oggi rifiuta
di avere a che fare con dolore, sofferenza e
disperazione: ma i problemi di chi vive in queste
condizioni andrebbero considerati con maggiore
compassione, con maggiore immedesimazione, con
maggior rispetto per le altrui decisioni, con
maggiore rispetto per la dignità.
Credo che questo libro spieghi con competenza e
completezza i molteplici aspetti, non sempre
positivi, che il progresso delle cure mediche ha
comportato per alcuni pazienti, e rappresenti un
condivisibile punto di partenza perchè la
società affronti la questione non in base a
scelte affrettate o superficiali,
all'emotività o ai pregiudizi.
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